Tra le memorie più antiche legate alla storia cristiana di San Gemini vi è quella dell’antica Carsulae, la città romana sorta lungo la via Flaminia, a pochi chilometri dall’odierno abitato.
Alla tradizione ecclesiastica locale è legata l’esistenza di una diocesi di Carsulae, della quale non possediamo, tuttavia, una documentazione continua e sicura paragonabile a quella delle diocesi meglio documentate dell’antichità. È dunque più corretto parlare di una tradizione antica e di una sede episcopale carsulana tramandata dalle fonti ecclesiastiche, piuttosto che ricostruirne con certezza una completa cronotassi.
A questa tradizione sono legati soprattutto i nomi di San Procolo e San Volusiano.
La tradizione vuole che Procolo, ricordato come martire e, nella tradizione ecclesiastica posteriore, come vescovo di Terni, sia stato legato alla comunità cristiana di Carsulae. Gli studi agiografici hanno messo in evidenza la complessità delle tradizioni relative alla sua figura; la stessa diocesi di Terni lo annovera tuttavia nella propria antica successione episcopale, collocandone l’episcopato agli inizi del IV secolo.
A Procolo sarebbe succeduto Volusiano, sacerdote di Carsulae e poi vescovo, tradizionalmente ricordato come vescovo di Terni e di Carsulae. La tradizione locale collega entrambi i santi al territorio di San Gemini e, in particolare, all’area della Romita di Cesi, dove un antico luogo di eremitaggio è da secoli dedicato ai Santi Volusiano e Procolo.
È proprio nel territorio dell’odierna San Gemini che la memoria della sede carsulana trova la sua più significativa continuità. Secondo una tradizione raccolta dalla storiografia locale, dopo il progressivo abbandono di Carsulae la sede episcopale sarebbe stata trasferita nell’antico Casventum, l’insediamento dal quale sarebbe poi sorta San Gemini. A questa memoria si collega anche l’antica tradizione secondo la quale l’attuale Duomo di San Gemine sarebbe sorto sul luogo di una primitiva chiesa legata alla comunità cristiana di Carsulae e dedicata ai Santi Procolo e Volusiano.
La tradizione della diocesi carsulana si inserisce così nel più ampio processo di trasformazione del territorio tra la tarda antichità e l’alto Medioevo: con il progressivo declino e abbandono di Carsulae, la vita religiosa e civile si sarebbe concentrata negli insediamenti vicini, in particolare nell’area di Casventum. La memoria dell’antica sede episcopale rimase quindi legata a San Gemini, mentre la sua vicenda ecclesiastica confluirà infine in quella della Chiesa ternana.
Non si tratta, dunque, soltanto di una pagina della storia di una città romana scomparsa: attraverso la memoria dei Santi Procolo e Volusiano, Carsulae rimane legata alla storia cristiana di San Gemini e alla lunga continuità religiosa di questo territorio.
Quando Carsulae scomparve, non scomparve la memoria cristiana di questo territorio. Essa continuò a vivere nella comunità di San Gemini e nella tradizione legata ai suoi antichi vescovi.
Tradizione e storia
Le notizie relative alle origini della diocesi di Carsulae, ai suoi primi vescovi e al successivo trasferimento della sede a Casventum appartengono in parte a una tradizione ecclesiastica e agiografica antica, tramandata dalle fonti e dalla storiografia locale. Per i secoli più antichi, la documentazione disponibile non consente sempre di distinguere con assoluta certezza il dato storico dalla tradizione.
Le notizie qui raccolte sono pertanto presentate nel rispetto della tradizione della Chiesa locale, cercando di distinguere, dove possibile, ciò che è documentato da ciò che è stato tramandato nel corso dei secoli.
La storia di San Gemini, segnata da terremoti, guerre e distruzioni, ha inoltre comportato la perdita di edifici, testimonianze e documenti antichi. Anche per questo la memoria conservata dalla comunità e dalla tradizione ecclesiastica costituisce una componente significativa della storia locale, da accostare, con la necessaria prudenza, alle testimonianze documentarie e archeologiche oggi disponibili.
Alcune fonti e riferimenti bibliografici
- Diocesi di Terni-Narni-Amelia, Vescovi di Terni, cronotassi dei primi vescovi: San Procolo (304-310) e San Volusiano (dal 310), quest’ultimo ricordato esplicitamente come «vescovo di Terni e Carsulae».
- Diocesi di Terni-Narni-Amelia, La Diocesi di Terni-Narni-Amelia, sezione storica: vi si ricorda la tradizione secondo cui Carsulae sarebbe stata sede episcopale, con successivo passaggio della sede a San Gemini e incorporazione nella diocesi ternana.
- Francesco Lanzoni, Le diocesi d’Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza, 1927, pp. 404-417, per la storia delle origini della Chiesa ternana e la discussione critica sulle tradizioni relative ai primi vescovi.
- Ferdinando Ughelli, Italia sacra, vol. I, seconda edizione, Venezia, 1717, coll. 746-766, per l’antica successione dei vescovi di Terni.
- Umberto Ciotti et al., San Gemini e Carsulae, Milano-Roma, Bestetti, 1976, volume fondamentale per la storia archeologica, artistica e storica di Carsulae e San Gemini.
- Andrea Czortek, Una presenza che fa storia. La Chiesa in Umbria dalle origini alla metà del XX secolo, Assisi, Cittadella Editrice, 2012.
